L’impronta del fauno. Una danza nascosta nelle fotografie di Adolf de Meyer
Abstract
Nel patrimonio iconografico su Vaslav Nižinskij le fotografie hanno un ruolo importante. La loro produzione, destinata alla pubblicità o messa al sevizio dei pittori per la rapidità della posa, fornisce informazioni sul lavoro del danzatore e sulle modalità di raffigurazione del suo corpo. Il saggio prende in esame gli scatti realizzati da Adolf de Meyer su L’Après-midi d’un faune di Nižinskij, distinguendoli dai numerosi “ritratti in costume”. Autore legato all’ambiente della fotografia che rivendica un’autonomia artistica, De Meyer lavora insieme a Nižinskij, coglie il suo lavoro sul movimento e lo traduce in un linguaggio visivo poetico, generando immagini che debordano dal ruolo documentario e aprono una riflessione sui rapporti tra fotografia e danza.