Artaud 2018. Date, libri e messaggeri
Abstract
Nel 1938 usciva a Parigi, mentre l’autore era rinchiuso in manicomio, Le Théâtre et son Double di Antonin Artaud. Dieci anni dopo, il 4 marzo 1948, Artaud moriva nella clinica a Ivry-sur-Seine dove aveva trascorso gli ultimi due anni in un regime di semi-libertà. Tra queste due date si colloca la riedizione del volume, che costituisce uno degli impulsi alla sua liberazione, e dopo di esse si sviluppa la storia delle sue traduzioni e della sua diffusione nelle culture teatrali di mezzo mondo. Del 1958 è l’edizione americana che tanto influenzerà il Living Theatre, di pochi anni dopo quella giapponese e poi, come in un gioco di anniversari e cadenze decennali, nel 1968 esce la traduzione italiana, proprio nell’anno della grande contestazione. Artaud 2018 non è un saggio né una celebrazione, è un ricordo che sulla scia del libro e della fama del suo autore cerca di riconoscere i messaggeri della parola teatrale di Artaud. Una scelta di materiali su Le Théâtre et son Double, dalla sua progettazione nel 1936 alla sua riedizione nel 1944, chiude questo omaggio raccogliendo alcune lettere di Artaud sotto il titolo, tratto da una sua missiva a Jean Paulhan, Je vous confie mon livre.