Le figure danzanti in «The Mask»
Abstract
Samantha Marenzi si concentra sulle immagini di danza pubblicate nella rivista leggendole alla luce dell’interesse di Craig per la danza e della sua attività nelle arti grafiche. Due articoli non pubblicati sulla danza e i suoi metodi di scrittura e il carteggio col noto critico André Levinson forniscono possibili letture delle figure danzanti che attraversano «The Mask»: Isadora Duncan disegnata dallo stesso Craig, la Morris Dance nelle antiche incisioni, le danze del teatro giapponese nelle ukiyo-e, i ritratti di alcuni protagonisti del balletto che si fanno portatori di un inaspettato interesse da parte di Craig per la danse d’école. Provenienti da vecchi libri e da repertori figurativi accumulati, queste immagini trovano nella rivista nuove funzioni e nuovi sfondi, territori a loro sconosciuti in cui migrare.
Parole chiave
André Levinson, danse d’école
Samantha Marenzi
Samantha Marenzi insegna Iconografia del teatro e della danza all’Università Roma Tre. Si è occupata dei processi di trasmissione tra teatro e scrittura, di Butō, dei rapporti tra arti visive e performative, in particolare fotografia e danza. Specializzata in fotografia analogica, realizza mostre e insegna tecniche di stampa. Allieva dei maestri giapponesi Masaki Iwana e Akira Kasai, ha diretto con la compagnia Lios il festival di danza butō Trasform’azioni. Fa parte del comitato di redazione di «Teatro e Storia». Tra le sue pubblicazioni: Antonin Artaud e Colette Thomas. Personaggi della vita e persone del teatro (2013); Immagini di danza. Fotografia e arte del movimento nel primo Novecento (2018) e il catalogo della mostra I corpi del Butō. Fotografie di danza tra Oriente e Occidente (2018).