Sul Teatro Povero di Monticchiello. Due lettere
Abstract
Il 14 agosto del 2025 un incendio, innescato da un fulmine, ha distrutto il magazzino che custodiva scenografie e materiali di scena del Teatro Povero di Monticchiello. Mentre si attivava la raccolta fondi, con il pieno supporto della comunità che da sessant’anni dà vita e senso a questo teatro, la redazione di «Teatro e Storia» ha pensato di contribuire a suo modo, chiedendo ad Andrea Mancini, storico del teatro che ha seguito da vicino negli anni le attività del teatro popolare toscano, e per suo tramite a Gianpiero Giglioni, insegnante esperto di pratiche di comunità che del Teatro Povero di Monticchiello è co-regista e drammaturgo, di ricostruire con due lettere, una più interna e una di riflessione sul contesto, parte della memoria del gruppo.
Parole chiave
Teatro Povero di Monticchiello
Gianpiero Giglioni
Gianpiero Giglioni (1979) è insegnante nella scuola pubblica e operatore teatrale. Collabora con il Teatro Povero di Monticchiello dal 2006 e dal 2019 è co-regista degli autodrammi, per i quali cura anche la drammaturgia. Laureato in Lettere moderne (indirizzo Musica e Spettacolo) tra le Università di Firenze e Siena, ha approfondito le discipline antropologiche frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni demo-etno-antropologici dell’Università di Perugia, dedicando poi particolare attenzione ai processi culturali partecipativi e alle forme di teatro di comunità. Ha conseguito inoltre un master in Comunicazione multimediale e pubblicità istituzionale all’Università di Firenze. È attivo nell’associazionismo culturale e civile, ricoprendo incarichi nell’ANPI della provincia di Siena e in Legambiente.
Andrea Mancini
Andrea Mancini è stato docente di discipline dello spettacolo nelle Università di Firenze, Bologna, Prato, poi professore a contratto di Iconografia dello spettacolo all’Università di Siena (2002-2009). Nel teatro attivo ha diretto varie realtà, come il Teatrino dei Fondi di San Miniato e la Fondazione Aida di Verona, per le quali ha realizzato moltissimi spettacoli per adulti e per ragazzi, secondo gli insegnamenti di Giuliano Scabia, nel nome del quale partecipa alla vita di una fondazione molto attiva nel panorama nazionale. Ha scritto numerosi libri e articoli di storia e organizzazione del cinema e del teatro, tra cui La Maschera e la Grazia. La politica teatrale dei cattolici attraverso le Feste del Teatro di San Miniato, Patron, 1979; Pier Paolo Pasolini, Poet of Ashes, edito da Titivillus e da City Lights di San Francisco nel 2007; Bread & Puppet. La cattedrale di cartapesta, Titivillus, 2005; Tramonto e resurrezione del grande attore. A ottant’anni dal libro di Silvio d’Amico, Titivillus, 2008. Ha realizzato numerose esposizioni dedicate allo spettacolo in ogni parte del mondo, dal Babylon di Berlino all’Opéra Berlioz di Montpellier, dalla Casa dei Teatri di Roma al Lincoln Center di New York.