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«L’alba apparì» (Firenze 1933)

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Abstract

Nel maggio 1933, ha luogo a Firenze la prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, una manifestazione destinata a durare ben oltre il regime fascista, che l’ha tenuta a battesimo. Sin dal suo esordio l’iniziativa si segnala per la novità della proposta, che vede la partecipazione, in qualità di scenografi, di artisti quali Mario Sironi, Felice Casorati e Giorgio de Chirico. È una novità che si sviluppa sull’onda della corrente europea che, a partire dall’esperienza dei Ballets Russes di Serge Diaghilev, aveva visto la scenografia instaurare uno stretto dialogo con i maggiori pittori europei. In Italia, aveva avuto le sue punte principali con il lavoro dei futuristi, di Pirandello per il suo Teatro d’Arte, e del Teatro di Torino di Gualino. Nel maggio del ’33, sarà soprattutto la messinscena di de Chirico per I Puritani di Bellini a destare scalpore e a suonare come una sfida, che scuote le riposate abitudini del teatro musicale italiano per proiettarlo nell’orizzonte più vasto della scena europea.