La sposa e la cavalla. La farsa come seme della drammaturgia del teatro professionistico
Abstract
Conferenza sulla farsa del 2009 presso il Teatro Tascabile di Bergamo, 2009. Nell’universo, sostiene Taviani, esistono tre spettatori emblematici: i passeri, gli esseri umani e gli dèi. Per i passeri tutto è tragedia qualsiasi cosa gli si pari davanti li terrorizza e fa fuggire. Per gli dèi tutto è farsa, ridono di fronte alle tragedie degli uomini, ai casi di quel giovane che, vincendo un premio ambìto, si è sposato la madre. In mezzo, ci sono i cosiddetti esseri umani che, per alcune cose piangono, per altre ridono. E allora cosa fanno? Distinguono, inventano la differenza tra la tragedia e il dramma, fra la commedia e la farsa. Ma la farsa, in genere considerata il livello più infimo della letteratura teatrale, ne è in realtà un seme, uno dei semi del lavoro teatrale.
Parole chiave
Teatro Tascabile