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La tradizione di Reduta in Grotowski e nel Teatro Laboratorio (con una nota di Marina Fabbri)

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Abstract

Numerose consonanze possono essere individuate tra l’esperienza della Reduta di Juliusz Osterwa e quella del Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski. Non si tratta soltanto di una comune origine polacca, ma dello stesso sforzo, compiuto in due momenti storici diversi, di conferire al lavoro teatrale il significato di una ricerca in sé e di una tradizione culturale. La matrice romantica nazionale, il rapporto con Stanislavskij, le polemiche e le opposizioni affrontate, l’etica, il desiderio di sfidare ogni cliché, la concezione dell’arte come pratica iniziatica e il rapporto con il pubblico costituiscono la base della ricca esperienza della Reduta. È la ricerca stessa di Grotowski, come mostra l’autore, a restituire al passato della Reduta una presenza viva. Il lavoro del performer appare così come un percorso di “costruzione” e “santificazione”, entro una visione dell’arte come coerenza spirituale e oltre i “confini del teatro”.