Come il giovane ebreo dal rabbino
Abstract
Ho letto nella biografia di Marc Chagall che il giovane ebreo è solito recarsi a casa del suo rabbino, gran dottore della teologia ebraica, per chiedergli consiglio. Senza saperlo era con questo spirito che ogni qualvolta passavo da Roma andavo a trovare Nando Taviani a casa sua. Era sempre seduto sulla poltrona, come se guardasse il mare e con gli occhi pescasse nel pozzo dei suoi ricordi. Tutti i suoi racconti, che affioravano dalle correnti oceaniche delle sue esperienze, venivano a galla perché qualcuno era lì, davanti a lui, per nutrirsene. Non era sempre facile confrontarsi con lui. Frantumava le mie visioni velleitarie. Aveva la consuetudine di capovolgere. Poteva sembrare un aspetto colorito della sua persona invece sono convinto che fosse una prassi sovversiva attuata con rigore.
Parole chiave
Ferdinando Taviani
Luca Vonella
Luca Vonella è attore, regista e pedagogo nel Teatro a Canone, gruppo con sede a Chivasso (TO). Dopo un apprendistato di attore nella Scuola Ambulante di Teatro di Simone Capula, è stato tra i fondatori, con Simone Capula, del Teatro a Canone, di cui è diventato direttore nel 2011. Ha sviluppato con le attrici del suo gruppo un training incentrato sul rapporto tra azioni fisiche e musica. Ha pubblicato, all’interno di un Dossier sul Terzo Teatro curato insieme a Mirella Schino, un articolo sui Gruppi di Base italiani (Una tradizione marginale. Il movimento teatrale dei gruppi di base (1970-1978), «Teatro e Storia», n. 41, 2020). Tra i suoi spettacoli: Orazio - vite nude, 2011; Fuga da Mozart - divagazioni di un direttore d’orchestra, 2018; La finzione veritiera - storia di San Genesio commediante e martire, 2019, presentato al Festival Internacional de Teatro Clàsico de Almagro.