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Aloka Panikar racconta. Storia di una grande danzatrice, della sua passione e del suo patire

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Abstract

Nel 2024 ho fatto ad Aloka Panikar una lunga intervista, in inglese, registrandola per circa sei ore. Nei due anni successivi ho trascritto l’intervista, l’ho fatta controllare ad Aloka, ho eliminato le domande, aggiunto note, approfondito persone e luoghi di quello straordinario mondo di danzatori e, soprattutto, danzatrici e impresarie, che sono state protagoniste della prima generazione del teatro-danza classico dell’India post-Indipendenza. Ne è nato un affresco raro e, credo, inedito in Occidente, capace di restituire il panorama del teatro-danza indiano degli anni Cinquanta, il tempo della rinascita di una danza che è millenaria ma, al contempo, sorprendentemente moderna. Aloka Panikar è stata una delle protagoniste di questo mondo: una delle più grandi danzatrici della sua epoca, allieva del Guru Mayadhar Raut, a sua volta uno dei più importanti maestri dello stile Orissi.

Parole chiave

Aloka Panikar, teatro-danza classico indiano, Orissi


Tiziana Barbiero

Tiziana Barbiero entra al Teatro tascabile di Bergamo nel 1978, all’età di 17 anni. La sua storia artistica e professionale coincide con quella del gruppo, nel quale si è formata sotto la guida di Renzo Vescovi, fondatore, direttore e regista del TTB sino alla sua morte nel 2005. Dal 1978 al 2005 approfondisce i tre principali filoni di lavoro del Tascabile: teatro di ricerca contemporaneo, teatro negli spazi aperti e l’incontro con le tradizioni sceniche orientali. In particolare pratica con continuità per quasi cinquant’anni il teatro-danza classico indiano in stile Orissi, appreso da Aloka Panikar. Dopo la morte di Vescovi il suo percorso si orienta progressivamente verso la regia.