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Una lettera inedita (con una premessa di Teresa Megale e il programma di sala de “La cantata dei pastori” di Andrea Perrucci, rielaborazione di Annibale Ruccello)

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Abstract

Annibale Ruccello (1956-1986) fu uno dei protagonisti della “nuova drammaturgia napoletana” nell’Italia degli anni Ottanta. La lettera inedita di Ruccello a Gastone Venturelli mostra un rapporto intenso tra due persone impegnate nello studio della storia delle tradizioni popolari, unite dalla passione per il teatro. Il documento rivela inoltre la posizione precoce di Ruccello riguardo alla regia, alla produzione e all’organizzazione teatrale. Oltre alla lettera, viene pubblicato il programma della Cantata dei pastori, spettacolo ispirato alla pastorale omonima dell’autore napoletano secentesco Andrea Perrucci. La cantata e le sue numerose varianti erano state esaminate dall’attore-regista nel libro Il sole e la maschera e messe in relazione con la diffusione dei culti orientali nelle città marittime del Mediterraneo occidentale.