Tommaso Francini, ingegnere, scenografo, «honorable homme» fiorentino alla corte di Francia (1598-1651)
Abstract
L’autrice ricostruisce la carriera di Tommaso Francini e segue la sua attività in Francia, dagli spettacoli di automi nelle grotte del castello di Saint-Germain-en-Laye agli allestimenti dei ballets de cour presso la corte di Luigi XIII. La fortunata carriera francese dell’ingegnere fiorentino, allievo di Buontalenti, conferma la teoria dell’affermazione europea del modello italiano dello ‘spettacolo di macchine’ – con elaborati cambiamenti scenici realizzati soprattutto mediante la soluzione dei periaktòi, o quinte girevoli – come sviluppo di una cultura filosofica e di un’ideologia del potere legata alle corti dell’Ancien Régime.