Controattore e attore-norma. Una proposta di continuità
Abstract
Analizzando il ruolo del Grande attore, il mattatore del teatro ottocentesco, incarnato da uomini e donne nei ruoli principali, accanto alla figura dell’attore-norma emerge una seconda funzione: quella del controattore, cioè dell’attore che fa affidamento sulle proprie tecniche personali. Se si accetta questo bipolarismo del Grande attore, emergono elementi significativi che indicano una continuità dal teatro degli attori del XIX secolo al teatro dei registi. Tale prospettiva contraddice l’idea di discontinuità tradizionalmente accolta come attendibile dalla storiografia teatrale.