Il tempo di subito prima. Sovrappensieri nel “Castello di Holstebro”
Abstract
Ai margini del lavoro di Julia Varley per The Castle of Holstebro, spettacolo diretto da Eugenio Barba, Mirella Schino mette per iscritto impressioni che definisce «sovrappensieri»: pensieri che si producono nella mente prima del pensiero ordinato, a metà tra l’esperienza personale incomunicabile e il pensiero critico oggettivo. Sono note sull’apprendimento dello sguardo di fronte a uno spettacolo, giorno dopo giorno, fino a poter vedere, oltre la catena delle azioni, la stratificazione di molteplici livelli che costituiscono la complessità e lo spessore dell’azione dell’attrice. Questo sforzo del “rivedere” consente allo spettatore di oltrepassare la soglia in cui si disvela la memoria della vita e dell’arte del performer e prende vita una drammaturgia.