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Racconto critico di un’egloga cortigiana a Ferrara nel 1508

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Abstract

Seguendo lo sguardo consapevole di un singolo e acuto testimone, lo studio di un evento teatrale del passato può far emergere nuove e vivide prospettive storiografiche. È il caso di Bernardino Prosperi e del suo resoconto di un’egloga di Ercole Pio, rappresentata a Ferrara pochi giorni prima della prima della Cassaria di Ariosto. Tale testimonianza, posta a confronto con la totalità di una cultura e di una civiltà complesse e variamente articolate, consente di ripensare il teatro del Rinascimento italiano come corpo di relazioni e fratture critiche non ancora formalizzate. Prosperi appare quasi come uno spettatore professionale, dotato di vasta cultura teatrale e di un modo di riferire gli spettacoli degno di attenta considerazione; l’egloga di Pio si configura inoltre come evento cortigiano complesso per implicazioni private, valori simbolici e modalità di presentazione.