Horacio Czertok racconta. Un teatro per attraversare muri: “Mir Caravane” nella storia del Teatro Nucleo
Abstract
L’articolo introduce, struttura e propone una testimonianza di Horacio Czertok, attore e regista fondatore con Cora Herrendorf nel 1974 del Teatro Nucleo, sul proprio percorso personale e teatrale. Il gruppo, tra le più note “enclaves teatrali” italiane, è nato a Buenos Aires, da cui ha dovuto allontanarsi nel 1976 per la repressione della dittatura argentina. Dal 1977 ha sede a Ferrara. La sua storia è qui ripercorsa osservando in particolare l’esperienza di Mir Caravane, un festival itinerante costruito nel 1989, in occasione del bicentenario della Rivoluzione francese e prima del crollo del muro di Berlino, con compagnie del blocco occidentale e orientale. Dal racconto emergono incontri e svolte nella storia del Nucleo, il suo modo di pensare il teatro, il suo rapporto con il contesto culturale italiano (e con studiosi come Fabrizio Cruciani e Ferdinando Taviani) e con la cultura internazionale, letteraria e teatrale (da Borges al Living Theatre). L’articolo, che vuole anche osservare il rapporto di un gruppo teatrale “storico” con il suo presente, è il tentativo di contribuire a una storia “interna” del teatro, vicina alla concreta vita dei teatranti.
Parole chiave
Horacio Czertok, Teatro Nucleo, Mir Caravane
Raffaella Di Tizio
Raffaella Di Tizio insegna Teatro contemporaneo presso il Dipartimento SARAS della Sapienza Università di Roma, ed è assegnista di ricerca presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici per il progetto “ATTIMI – Atlante del teatro di lingua tedesca in Italia – Mediatori e interpreti” diretto da Marco Castellari. Fa parte della redazione del progetto “Lessico Teatrale Europeo” presso l’Università di Roma Tre, e ha scritto per il Dizionario biografico Treccani e per «L’Indice dei libri del mese». Tra le sue pubblicazioni il volume «L’opera dello straccione» di Vito Pandolfi e il mito di Brecht nell’Italia fascista, Ariccia (RM), Aracne Editrice, 2018.