Dossier. L’anticipo italiano. Fatti, documenti, interpretazioni e testimonianze sul passaggio e sulla ricezione della grande regia in Italia tra il 1911 e il 1934: A cura di Mirella Schino, Carla Arduini, Rosalba De Amicis, Eleonora Egizi, Fabrizio Pompei, Francesca Ponzetti, Noemi Tiberio
Abstract
Il Dossier propone un primo censimento del passaggio in Italia degli spettacoli della «Grande Riforma» del teatro europeo di inizio Novecento, e un primo studio della percezione italiana del nuovo teatro moderno. È una mappa, ancora provvisoria, di una zona vicinissima, ma tanto impolverata da essere diventata misteriosa e confusa. Il Dossier comprende una serie di primi piani sul passaggio in Italia dei grandi maestri della regia, da Appia a Reinhardt, e un profilo dell’apprendistato teatrale di Orazio Costa, in particolare per quel che riguarda il periodo a Parigi, presso Jacques Copeau. Inoltre, sono stati segnalati quasi tutti gli spettacoli e le tournée della grande regia in Italia, le reazioni del pubblico, le interviste, gli avvenimenti bizzarri che talvolta hanno accompagnato la discussione, gli articoli preliminari e i commenti successivi. Sono state ricordate alcune delle principali tappe storiche e politiche del percorso fascista, e alcune delle svolte o dei problemi più importanti del teatro italiano di quegli anni. Sono state indicate, citate o riportate alcune delle recensioni più interessanti. È una lettura piena di sorprese.
Il Dossier include:
- Mirella Schino, Sette punti fermi
- Anno per anno. Cronologia per squarci sulla percezione italiana della grande regia
- Primi piani:
- Eleonora Egizi, La compagnia dei Balletti Russi di Djagilev in Italia
- Fabrizio Pompei, Appia a Milano
- Francesca Ponzetti, Dalla Francia all’Italia. La storia di Copeau fra illusione e disillusione
- Noemi Tiberio, Tairov in Italia: «L’uragano»
- Rosalba De Amicis, Uno e due dottor Knock
- Carla Arduini, La tournée italiana di Max Reinhardt del 1932
- Giovanna Princiotta, D’Amico, Costa, Copeau