Contestare l’autorità attraverso il disordine comico: la metafora dei «matrimoni misti» negli esperimenti del Kyōgen del dopoguerra. Con una nota di Nicola Savarese
Abstract
L’autore, studioso di kyōgen e collaboratore di messinscene di kyōgen e nō, ripercorre il movimento di riforma del kyōgen negli anni successivi alla fine della Seconda guerra mondiale. Questa riforma fu promossa da una famiglia che non occupava una posizione di primo piano nel mondo teatrale, gli Shigeyama di Kyoto. Costretta a conquistare un nuovo pubblico, la famiglia si svincolò dal rapporto di dipendenza e subordinazione che legava il kyōgen al teatro nō e propose il kyōgen come forma d’arte autonoma, ricorrendo a una sperimentazione audace e adottando testi stranieri o temi tratti da racconti popolari. L’esperimento, che si rivelò un successo e diede origine al cosiddetto “kyōgen boom”, provocò la reazione delle famiglie tradizionali del kyōgen, le quali respinsero le innovazioni giudicandole scandalose e arrivarono persino a voler “espellere” gli Shigeyama dal loro sistema.