Storia di una parola. Fascismo e mutamenti di mentalità teatrale
Abstract
Il saggio approfondisce la problematica storica relativa al modo in cui è stata vissuta, in Italia, la «nascita della regia teatrale». In particolare, ricostruisce un episodio apparentemente secondario: i primi anni di vita della parola «regìa». Sembra una storia esile. Ma permette di esplorare due fili fondamentali: in primo luogo come un regime per molti versi indifferente al teatro, il fascismo, abbia potuto modificare in profondità il modo di pensare al teatro. In secondo luogo, il fatto che un mutamento di mentalità nato durante il fascismo sia diventato una delle radici del nostro stesso modo di pensare alla «nascita della regia».