Il teatro degli artigiani a Palermo fra Sette e Ottocento
Abstract
Il saggio propone un’analisi della nascita delle prime due forme di teatro siciliano di cui ci è pervenuta memoria: la farsa della «vastasata» e l’«Opra dei pupi». Storicamente vicine nel passaggio dal Settecento all’Ottocento, sono accomunate dalla matrice artigiana, poiché furono proprio gli artigiani palermitani, addestrati alla pratica del teatro festivo urbano, i protagonisti di questa nascita. Se la cultura maturata nelle botteghe garantì infatti il successo delle invenzioni della scenotecnica e della costumistica dell’«opra», la vivacità espressiva dei «vastasi» fu espressione dello stesso humus popolare urbano festaiolo e pronto alla baruffa. Il saggio entra nei meccanismi e nelle circostanze socio-politiche e culturali che determinarono la nascita e l’improvviso arrestarsi dell’evoluzione della farsa e la conseguente nascita del teatro di figura, la forma più rivoluzionaria della storia del teatro siciliano.