La missione. Vicende brasiliane della “generazione dei registi”
Abstract
Alessandra Vannucci racconta la lunga permanenza in Brasile di parte della “generazione dei registi”. Laggiù essi rivoluzionarono la scena teatrale e cinematografica e furono pionieri nella creazione di contenuti per la televisione. Con tutta la diversità dovuta a fatti personali e posizioni estetiche, condivisero un decennio di sperimentazione nella città, San Paolo, che negli anni Cinquanta divenne epicentro dell’industria culturale sudamericana. Il saggio mette in relazione le premesse formative, i progetti, le produzioni che resero concreta la “missione” brasiliana dei registi italiani sostenuta dall’idea che la regia, come dispositivo di modernità, potesse esser trapiantata dall’altra parte dell’oceano. Quella diaspora articolò un gioco competitivo di forze e dislivelli che coinvolse anche alcuni coetanei rimasti in patria. Conferenze, interviste, piani di regia, appunti per sceneggiature e altre fonti inedite, come diari e lettere, offrono una base materiale per restituire la complessità delle vicende giovanili di quella parte della generazione che emigrò – e che finora la storiografia italiana ha ignorato. Nella memoria, questi protagonisti delle loro storie e del loro teatro rimasero “gli altri”.
Parole chiave
teatro italiano, regia, Brasile, migrazioni artistiche, Adolfo Celi, Ruggero Jacobbi, Luciano Salce, Piccolo Teatro di Milano
Alessandra Vannucci
Alessandra Vannucci si occupa di artisti in viaggio, migranti, rifugiati; ha scritto le monografie Un baritono ai tropici (2008) e A missão italiana (2014) e curato volumi come Critica da razão teatral (2004) e Di lei attaccatissimo D. Pedro (2023) oltre a saggi in cui segue le rotte artistiche tra l’Italia e l’America Latina. È drammaturga e regista, conduce progetti di teatro sociale e ha lavorato con Augusto Boal in Francia e in Brasile. Dal 2009 insegna Regia all’Università Federale di Rio de Janeiro; nel 2023 è stata visiting researcher alla Columbia University. È da poco rientrata in Italia e insegna all’Università di Torino.