Salta al menu principale di navigazione Salta al contenuto principale Salta al piè di pagina del sito

«La favola è tutta dell’Ariosto»: il melodramma e la follia d’Orlando nell’esempio di Prospero Bonarelli, ovvero come riscrivere un classico

PDF

Abstract

Il saggio tratta la librettistica di argomento ariostesco in lingua italiana nel Seicento. Nella prima parte l’autrice presenta un quadro complessivo sulla presenza del Furioso nel teatro musicale, con alcune indicazioni sul fenomeno generale. Segue una seconda parte, in cui ci si sofferma sulla trasposizione secentesca della scena di follia di Orlando, soprattutto attraverso un libretto in particolare, La pazzia di Orlando di Prospero Bonarelli (1647). La pazzia è un esempio significativo dell’impiego di soggetti ariosteschi nel teatro musicale, in quanto vede convergere questioni relative al repertorio e alle pratiche teatrali, con la rielaborazione di un classico della tradizione letteraria. Il saggio propone un’analisi drammaturgica e testuale dal punto di vista di un’italianista, con lo scopo di offrire spunti per un dialogo tra discipline differenti.

Parole chiave

Teatro musicale


Nicole Botti

Nicole Botti è Dottoressa di ricerca in italianistica presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua tesi di dottorato si è classificata seconda al premio per la ricerca in discipline musicologiche Together for culture, amici della Scala (2015). Nelle sue ricerche si occupa di rapporti tra letteratura e teatro, con particolare attenzione all’opera, e ha pubblicato recentemente lo studio monografico Il baule del «Furioso». La fortuna del poema ariostesco nel melodramma (Lucca, Pacini Fazzi, 2018). Professoressa di lingua e cultura italiana in un liceo di Parigi, collabora con il CIRRI (Centre Interuniversitaire de Recherche sur la Renaissance Italienne) e con il Laboratoire d’études romanes «L’opéra narrateur».