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Teatro in tempo di guerra

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Abstract

Eugenio. – Ho incontrato la guerra per la prima volta attraverso mio padre, morto durante la Seconda guerra mondiale. Poi sono stato fortunato: ottantacinque anni senza guerra. Ma penso a quelle che ho attraversato con la mente, e a Vachtangov, morto a soli trentanove anni per un cancro alla gola, pochi anni dopo la rivoluzione bolscevica, ancora in piena guerra civile. Era l’inverno del 1922, gelido, senza cibo e senza speranza. La mia successiva esperienza teatrale in tempo di guerra risale al 1988, in Perù, durante il conflitto armato tra lo Stato e il movimento rivoluzionario e maoista Sendero Luminoso. Ayacucho, sulle Ande a cinquecento chilometri da Lima, era la città dove Sendero Luminoso si era sviluppato. Ve ne parlerà Julia Varley.

Julia. – Andammo per un incontro di teatro di gruppo organizzato da Mario Delgado e dai suoi Cuatrotablas. La situazione politica era molto difficile, c’era il coprifuoco. Ci invitarono nei quartieri arrampicati sulle montagne intorno ad Ayacucho, quelli dove la polizia non si azzardava ad andare e neppure i turisti bianchi. Ma io non mi sentivo più bianca: avevo tutti i colori del mio costume.

Parole chiave

teatro, guerra


Eugenio Barba

Eugenio Barba è regista e fondatore nel 1964 dell’Odin Teatret e nel 1979 dell’ISTA - International School of Theatre Anthropology. Ha diretto più di ottanta spettacoli alcuni dei quali sono stati il risultato di un processo creativo di lunghissima durata. Tra i suoi libri: La canoa di carta. Trattato di Antropologia teatrale; Teatro. Solitudine, mestiere e rivolta; La terra di cenere e diamanti. Il mio apprendistato in Polonia. Seguito da 26 lettere di Jerzy Grotowski a Eugenio Barba; La conquista della differenza; Bruciare la casa. Origini di un regista; Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta e, in collaborazione con Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore. Un dizionario di antropologia teatrale e I cinque continenti del teatro. Fatti e leggende della vita materiale dell’attore. Fa parte del comitato editoriale di diverse riviste scientifiche e ha ricevuto dottorati honoris causa da molte università, il Sonning Prize da quella di Copenhagen e il Premio Internazionale Luigi Pirandello.

Julia Varley

Julia Varley è attrice e regista. Ha lavorato a Milano con il Teatro del Drago, il Centro Sociale Santa Marta e il Circolo La Comune dal 1971 al 1976. È arrivata all’Odin Teatret nel 1976, e da allora ha partecipato a tutti gli spettacoli d’ensemble. È una delle fondatrici del Magdalena Project, una rete di donne del teatro contemporaneo. Ha pubblicato diversi libri tradotti in più lingue, e molti saggi. Nel 2020, insieme a Eugenio Barba, ha creato la Fondazione Barba Varley e nel 2021 l’associazione Transit Next Forum - Women and Theatre, in Danimarca, con cui continua le sue attività connesse al The Magdalena Project.