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Ripensare l’“Hamlet” del Teatro d’Arte di Mosca (1908-1912). Il lavoro con gli attori

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Abstract

Hamlet andato in scena a Mosca l’8 gennaio 1912 è uno degli spettacoli più celebri e studiati del Novecento, poiché riunì il codirettore del Teatro d’Arte di Mosca Konstantin Sergeevič Stanislavskij e il regista inglese Edward Gordon Craig. Il saggio propone una rilettura di questo evento attraverso un approccio che sposta l’attenzione sul lavoro concreto svolto dagli attori con i due registi e dedica particolare attenzione alla creazione di un contesto di coabitazione scenica di artisti di diversa provenienza. A tal fine vengono analizzati: lo sviluppo del metodo di Stanislavskij nel corso delle prove dello spettacolo; il lavoro svolto da Craig con Vasilij Kačalov per la scena della “Trappola per topi” e con Alisa Koonen per la scena, mai realizzata, del suicidio di Ofelia; il ruolo cruciale che le sperimentazioni con il model stage ebbero nella definizione delle sue idee registiche. L’analisi consente così di formulare nuove ipotesi sulle ragioni dell’esito scenico deludente e sull’influenza di questo evento teatrale sulle culture performative del XX secolo.

Parole chiave

Hamlet, Konstantin Sergeevič Stanislavskij, Edward Gordon Craig, pratiche teatrali


Gabriele Sofia

Gabriele Sofia è professore associato presso il DAMS dell’Università Roma Tre. Precedentemente ha lavorato all’Université de Montpellier Paul-Valéry e all’Université Grenoble Alpes. Nel 2019 ha ottenuto l’Habilitation à diriger des Recherches presso l’Université Sorbonne Nouvelle. I suoi studi si concentrano sulle relazioni tra teatro e scienze cognitive, sulla storia degli attori e delle attrici e sui maestri della regia del XX secolo. Ha coordinato cinque volumi collettivi e pubblicato le monografie: Le acrobazie dello spettatore. Dal teatro alle neuroscienze e ritorno (2013), L’arte di Giovanni Grasso e le rivoluzioni teatrali di Craig e Mejerchol’d (2019), Il sipario è la nostra bandiera. Craig, Lees, Guilbert fra Grande Guerra e fascismo (2025). Fa parte della redazione di «Teatro e Storia» e del comitato scientifico delle riviste «Biblioteca Teatrale», «Antropologia e teatro», «L’Ethnographie» e «Plateaux 21».

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