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Ruoli, beneficiate e viaggi oltreoceano. Una nota sulle scritture teatrali del fondo Adelaide Ristori

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Abstract

Non solo contratti (1844-1900). Dossier a cura di Mirella Schino. Comprende scritti di: Livia Cavaglieri, Serena Sansoni, Mirella Schino, Giulia Taddeo

Il Dossier Non solo contratti (1844-1900) presenta un ventaglio di indagini molto diverse tra loro, sia per quel che riguarda le tipologie contrattuali esplorate che i possibili modi di usarle e metterle in relazione con altri documenti, che si muovono però tutte all’interno del livello intermedio del teatro ottocentesco, quello che sta tra la zona più di superficie degli eventi e quella di lentissimo movimento della tradizione. Il livello dell’organizzazione, dell’economia, degli aspetti sociali del teatro. All’interno del Dossier, il saggio di Giulia Taddeo, L’impresario e la ballerina. Attorno a due scritture per Fanny Cerrito (1844-1845), analizza due scritture, risalenti al 1845, stipulate tra la diva del balletto romantico Fanny Cerrito e il potente impresario Alessandro Lanari: comparando questi contratti con quelli della compagnia destinata a fare da contorno a Cerrito, ma anche con un ampio ventaglio di altre fonti quali borderò, libretti e corrispondenza, il contributo vuole riflettere sul potere contrattuale e sulle condizioni di lavoro di artiste e artisti della danza dell’Ottocento.

L’articolo di Livia Cavaglieri (Ruoli, beneficiate e viaggi oltreoceano. Una nota sulle scritture teatrali del fondo Adelaide Ristori) esamina il corpus dei contratti di scrittura conservati nel Fondo Adelaide Ristori al Museo Biblioteca dell’Attore di Genova e discute le strategie capocomicali dei coniugi Ristori-Capranica. L’analisi è condotta attraverso tre carotaggi che indagano il rapporto tra ruoli, compensi e beneficiate degli attori scritturati e soprattutto delle attrici scritturate. Attenzione specifica è riservata anche all’articolato che riguarda le tournée all’estero, per le quali la Drammatica Compagnia Italiana era un riferimento obbligato.

Mirella Schino (Contratti e lacrime. Arte e artigianato nel teatro a fine Ottocento: Cesare Rossi e la giovane Duse) si occupa dei contratti che Cesare Rossi stipula nel 1879 per la sua compagnia, conservati presso la Biblioteca Federiciana di Fano. Questi contratti, in particolare quelli della primadonna Giacinta Pezzana e della seconda donna Eleonora Duse, vengono interrogati dal punto di vista dell’artigianato teatrale: tutti quegli aspetti che, pur non facendo parte della creazione artistica, la sorreggono e la permettono. Il saggio si occupa da una parte della situazione economica degli attori messa in luce dai contratti e di come potesse interagire con l’attenzione o la diffidenza degli spettatori; e dall’altra del modo in cui abitudini teatrali acquisite, e spesso sancite dai contratti stessi, dalle beneficiate alla programmazione à l’impromptu dei teatri potessero essere utilizzate dagli attori in funzione prettamente artistica.

Serena Sansoni (La scrittura di un trovarobe. Per una storia delle retrovie) approfondisce la conoscenza di una figura professionale solo apparentemente marginale all’interno della compagnia capocomicale: il trovarobe. Attraverso una ricostruzione del profilo biografico del trovarobe Luigi Bergonzio e un’analisi del suo contratto di scrittura per l’anno comico 1899/1900, il lavoro illumina alcune pratiche impercettibili ma costitutive del teatro ottocentesco, sottolinea l’importanza del lavorio dietro le quinte e analizza delle dinamiche di vita materiale e relazionale nei gruppi di comici.

Parole chiave

Adelaide Ristori, capocomicato, scritture teatrali


Livia Cavaglieri

Livia Cavaglieri insegna Storia del teatro e dello spettacolo e Organizzazione e gestione teatrale presso l’Università di Genova. I suoi ambiti di ricerca riguardano la storia dell’organizzazione e dell’economia teatrale; la storia sociale del teatro; le fonti orali per la storia dello spettacolo; la storia della regia.